Bhe, che dire, direi giusto in tempo XD o almeno lo spero... uhm... leggete.. [sempre se riuscite XD]
Anime: Naruto
Pg: Itachi Uchiha
Pg Inventato: Yusuke
§*****My Love*****§Aprì lentamente gli occhi, riparandosi con un braccio dalla luce che filtrava tra le tende chiare.
Era mattina presto, lo sentiva, e quando si voltò a vedere l'ora sorrise.
Erano le sei di un mattino di novembre. Nonostante fosse autunno, il sole continuava a splendere in cielo, imperterrito, riscaldando a malapena tra il vento gelido.
Si alzò a sedere, portandosi indietro i capelli lunghi.
Sbadigliò.
Con calma si alzò in piedi e prese a cambiarsi.
Sarebbe stata una giornata interessante.
Sarebbe arrivata una persona interessante. Una persona che voleva rivedere da un anno, oramai. Ne era passato tantissimo di tempo dall'ultima volta che lo aveva visto.
Si diresse in bagno per lavarsi e sistemarsi i capelli. Ma quando fece per legarli, si fermò un attimo, sovrappensiero.
Ricordò di una volta che gli aveva detto che lo preferiva coi capelli sciolti, e così fece.
Posò l'elastico ed uscì dal bagno.
Capelli lunghi fino a metà schiena, neri e lisci. Occhi piccoli e allungati neri pece, sguardo freddo e distaccato. Bocca piccola e sempre imbronciata.
Così quel giorno appariva Itachi Uchiha, del tutto normale. Ma dentro di lui qualcosa era cambiato e da molto tempo.
Scese le scale che lo avrebbero portato in cucina e quando vi arrivò vide la madre pronta per uscire.
<< Itachi,tra pochi minuti arriverà Yusuke. Trattalo bene, mi raccomando >> gli raccomandò lei, per poi sparire.
Il giovane rimase pietrificato. Lo aspettava nel pomeriggio, non così presto! E poi sarebbero stati soli in una casa enorme, senza persone tra le scatole.
Nella sua mente comparvero immagini poco consone alla situazione. Arrossì, mentre scuoteva la testa per scacciare quei pensieri.
Yusuke era suo gemello, anche se non gli assomigliava molto. L'unica cosa che avevano di simile erano i capelli.
Yusuke era alto e lo superava di almeno mezza testa, i capelli erano neri, anche se li portava più corti di lui, fino alle spalle. Gli occhi erano grandi e azzurri, vivaci e sorridenti.
Si era innamorato di lui, un maschio, il suo gemello. Era l'unica persona che lo emozionava, che gli faceva qualche effetto. Le persone che lo circondavano, a partire dai suoi genitori, non gli procuravano alcun tipo di emozione. Erano come oggetti senza alcun valore.
Lui invece era diverso. Era riuscito a insinuarsi nel suo cuore, a far cadere tutte le barriere che si era faticosamente creato tutt'intorno. Era anche l'unico che non riusciva a trattare male.
Si era perdutamente innamorato, lo doveva ammettere.
Si riscosse dai suoi pensieri nel momento in cui bussarono alla porta.
Velocemente andò ad aprire, trattenendo il sorriso. Non poteva essere certo che fosse di già lui.
Ma quando aprì la porta nei suoi occhi balenò la felicità.
<< Ciao! >> lo salutò allegramente l'ospite, entrando in casa, trascinandosi appresso una valigia di grosse dimensioni.
Itachi lo salutò con un gesto secco del capo, chiudendo la porta.
<< Hai intenzione di rimanere per molto, vedo >> constatò, alludendo alla valigia. La cosa gli faceva piacere, ma non lo avrebbe ammesso con nessuno al mondo. Yusuke escluso, ovviamente.
<< Poco più del solito.. >> lo informò, guardandolo con un sorriso dolce.
Il padrone di casa distolse lo sguardo dal suo, incamminandosi davanti a Yusuke. << Dividerai la camera con me, come 'abitudine.. >> lo informò, col suo solito tono piatto e distaccato, prendendo a salire le scale.
Il ragazzo appena arrivato lo seguì docilmente, guardandolo confuso. Era strano che si comportasse così con lui. Che fosse cambiato qualcosa? Magari non lo voleva più tra i piedi.
Divenne un po' triste, ma decise di non darci troppo peso. Era normale cambiare e forse era solo una cosa passeggera.
O almeno lo sperava.
Quando giunsero in camera, posò la valigia accanto al suo letto e fece per dire qualcosa, ma venne anticipato dall'altro.
<< Fa quello che vuoi, io devo studiare.. >> mormorò, sedendosi ad una scrivania e prendendo uno dei libri a caso. Sarebbe stato quello che era per tutti.
Freddo, antipatico.
Asociale.
Era meglio così, per tutti. Per loro in primo luogo.
Sentì un rumore alle sue spalle, ma non vi fece caso più di tanto.
Yusuke gli si avvicinò silenziosamente, triste per come lo stava trattando.
Che cos'era che non andava in lui? Aveva sempre pensato di essere un suo pseudo amico.
Si, perchè Itachi non ne aveva di amici e probabilmente non ne avrebbe mai avuti di veri.
Mai.
Lo abbracciò per le spalle.
<< Facciamo qualcosa... >> mormorò, annoiato. Alla fine, era scappato di casa unicamente per lui, scappando dai suoi tutori.
Non poteva trattarlo come una persona qualunque!
<< Lasciami stare >> Itachi lo disse con calma, staccandoselo di dosso.
Non poteva permettersi cedimenti, non era una ragazzina.
Era Itachi Uchiha, il discendente più puro del suo casato! Non poteva gingillarsi con sciocchezzuole come l'amore o l'amicizia!
<< Perché fai così? Che cosa ti ho fatto? >> domandò, tristemente. Gli faceva male essere trattato così da lui, il suo gemello.
Probabilmente l'altro non lo riteneva più degno delle sue attenzioni. E non capiva la causa di quel cambiamento così repentino.
<< Vattene. Non sei più il benvenuto >> Il più grande dei due sputò fuori quelle parole come veleno, glaciali come punte di ghiaccio.
Tirò indietro la sedia e si voltò a guardarlo.
<< Nessuno ti vuole più, qui >> riprese, guardandolo con apatia. Doveva allontanarlo da sé, solo così sarebbe diventato forte.
Il più piccolo non seppe cosa dire.
Non immaginava di essere così malvoluto in quella casa.
Ne era rimasto profondamente ferito.
Strinse i pugni, chinando il capo, amareggiato. Non era mai stato voluto, fin dalla nascita. Altrimenti non lo avrebbero dato in adozione.
Ma a lui bastava poter passare del tempo con Itachi e tutto prendeva senso.
Lo amava, era da un po' che ci rifletteva e quella era l'unica soluzione possibile.
Se n'era innamorato.
<< Dopo tutto ciò che ho fatto... Tu mi allontani così? Senza un perchè?! >> urlò, mentre le lacrime avrebbero voluto mostrarsi.
Lo guardò dritto in faccia, arrabbiato e ferito.
Ma le trattenne. Non si sarebbe fatto umiliare ancora di più.
<< Sono scappato per venire da te, per.. Vederti, per stare con te! Ma tu.. Tu mi odi, mentre io... Io.. >> chinò il capo, stringendo i pugni fino a far diventare bianche le nocche.
Non sapeva come dirglielo. Lo avrebbe deriso? Umiliato?
Prese un respiro profondo e riprese a bassa voce.
<< Mentre io... Tu sei tutto per me, io...Io ti amo.. >> mormorò, flebilmente. Non osava guardarlo in faccia.
Nella stanza scese il silenzio generale.
Itachi era rimasto molto colpito da quella frase e non sapeva come era meglio agire.
Confessare che anche lui lo amava? Mentire e dire che lo odiava?
Scelse di continuare ad essere duro.
Yusuke non capiva perchè non gli diceva nulla, così alzò il capo, per sapere cosa stesse facendo.
L'altro non aveva atteso altro, sapendo che lo avrebbe fatto. Lo conosceva molto bene e sapeva che era curioso.
In quel momento gli diede uno schiaffo, forte, sulla guancia sinistra, facendola diventare rossa.
Il giovane dai capelli corti si portò una mano alla guancia, stupito.
A cos'era dovuta quella reazione? Era eccessiva! Gli occhi gli si riempirono di lacrime. Aveva atteso a lungo per stare con lui, e ora avrebbe voluto non essersene mai andato di casa.
<< Questo è quello che proveresti a stare con me. Dolore. Tristezza. Confusione. Stare con me è solo sofferenza. Non ti potrei offrire che quello >> lo disse in tono piatto, distaccato, ma nei suoi occhi qualcosa era cambiato.
Era triste, arreso all'idea che comunque lui se ne sarebbe andato, per quanto gli volesse bene. L'unica sua arresa, in quella vita.
<< Ma starei con te.. >> sorrise, capendo che anche Itachi lo ricambiava. Non sarebbe riuscito a dichiararsi apertamente, ma lui lo comprendeva, lo sapeva com'era fatto. << Ti prego... Permettimi di stare con te... Sei la mia vita... Concedimi questo privilegio.. >> la voce gli si incrinò. Se avesse detto no... Se gli avesse negato la felicità... Non avrebbe retto.
<< Uhmph... >> Il ragazzo dai lunghi capelli scosse il capo. << Fa come vuoi.. >> e, finalmente, dopo un anno, gli sorrise. Un sorriso gentile, come solo a lui li sapeva rivolgere. Forse aveva fatto male a chiudersi in quel guscio.
Si sentì buttare a terra. Yusuke gli era letteralmente saltato al collo, sorridendo.
Sentì le sue labbra sulle proprie e chiuse gli occhi.
Il gemello non lo avrebbe lasciato tanto facilmente, quindi tanto valeva provarci. Almeno in privato.
Gli accarezzò il capo, come faceva quando voleva esprimere il suo amore verso di lui.
Si, gli piaceva quella sensazione. Avrebbe voluto che continuasse.
Per sempre.
§*****OWARI*****§